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Annuncio shock di Vasco Rossi: “Mi dimetto da rockstar”

“Mi dimetto da rockstar”: un annuncio shock, come un fulmine a ciel sereno, arriva da Vasco Rossi nello speciale Tg1 di ieri sera dedicato a lui. “Alla fine di questo tour dichiaro felicemente conclusa la straordinaria attività di 30 anni di rockstar. Continuerò a scrivere canzoni, farò anche concerti, magari all’improvviso, ma uno a 60 anni non può più fare la rockstar…”. Queste le dichiarazioni rilasciate a Vincenzo Mollica il 5 giugno scorso ad Ancona e mandate in onda solo domenica 26 giugno, parole che hanno immancabilmente destato scalpore e creato scompiglio tra i numerosissimi sostenitori del Blasco.

La pagina Facebook ufficiale di Rossi è da ore invasa da messaggi scritti da chi teme di non vederlo più on stage, da chi spera che torni sui suoi passi o da chi crede si tratti solo di uno scherzo. Non mancano addirittura le petizioni della serie “Non ci lasciare” o “Vasco Rossi rockstar a vita” con in totale oltre 2000 firme raccolte in nottata. In generale, negli oltre 3000 commenti postati troviamo una domanda ricorrente: se questa dichiarazione è vera, quali conseguenze comporterà?

Innanzitutto c’è da chiarire che si tratta di “dimissioni da rockstar”, non di “ritiro dalla musica”, come travisato da parecchie testate. Poi c’è da considerare il carico di ironia che caratterizza l’istrionico Vasco nelle sue dichiarazioni, le quali spesso tendono ad essere distorte o prese troppo sul serio. Le “dimissioni” del Blasco sono una sorta di provocazione verso chi lo vede troppo in su con l’età per potersi definire ancora un rocker, verso chi fa confronti col passato e nota che non può, com’è ovvio, correre, urlare e gesticolare sul palco come una volta. Il ruolo della rockstar, a 59 anni, non sarebbe più realistico, perché i tempi e le abitudini cambiano. Ma ciò non lo distoglie comunque né dal continuare a scrivere canzoni da provoca(u)tore, come ama definirsi, né a fare qualche concerto. Le sue affermazioni sono una scelta di libertà, un concetto che porta avanti anche su altri temi e di cui ha parlato nei suoi monologhi nell’ultimo tour. Una scelta che rivendica la sua indipendenza da qualsiasi schema e il suo voler essere sempre coerente con se stesso, adeguandosi ai tempi che cambiano.

Con queste “dimissioni”, Vasco manda dunque alla storia trent’anni di carriera da rockstar, in un crescendo che lo ha portato ad essere il primo italiano a conquistare gli stadi e fare il pieno di sold out, battendo anche quelli che prima erano “intoccabili”, i Rolling Stones e Madonna. Tanti concerti storici e decine e decine di successi intramontabili, per un rocker amato e seguito nei concerti da più generazioni. Con questo tour, che ha raccolto 240 mila spettatori complessivi al San Siro per un record di 4 serate e che ora interesserà l’Olimpico e prevede altre tappe da tutto esaurito, si chiude una serie di tournée indimenticabili. Il resto è tutto da scrivere.

Una curiosità: le dimissioni date da Vasco ai microfoni di Vincenzo Mollica sono una scena già vista, anche se in una inedita versione a fumetti. Un anno fa, il settimanale “Topolino” uscì con una storia scritta proprio dal giornalista del Tg1 che vedeva il “Comandante Brasko” annunciare le dimissioni al suo alter ego Vincenzo Paperica, salvo poi ritornare con un grande show. La storia si ripete? Lo sapremo presto.

Chi teme che dopo questo tour non rivedrà Vasco per un po’ può stare tranquillo: al termine delle tappe settembrine del “Live Kom 011″, Vasco presenterà il singolo “I soliti” e lo vedremo protagonista anche al cinema con il film “Questa storia qua” di cui vi forniremo presto ulteriori dettagli. Infine, sbarcherà per la prima volta alla Scala con il suo spettacolo. Insomma, ci aspetta una stagione indimenticabile. La storia continua!

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